CULTURA

Paginapiegataarte luglio 2024

Claudio Brunello
28 giugno 2024
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Paginapiegataarte luglio 2024
Gentili lettori, oggi vi parlo di un'interessante realtà associativa bassanese e del loro progetto, che avrà luogo nel mese di Luglio. Dif.Fusione è il nome dell'Associazione nata quasi due anni fa, composta da otto membri amanti del contemporaneo, sia esso arte, musica, danza, poesia e fotografia.
Un popolo senza cultura, senza adeguate strutture, senza una scuola, senza teatri, cinema, spazi artistici NON È UN POPOLO, ma un’accozzaglia di gente e di massa che lotta per sopravvivere ogni giorno. Quando il peso delle tasse, dei conti da pagare, degli oneri che sminuiscono ogni partenza ha la meglio, la paura di non farcela e di non essere adeguatamente conforme a tutti ha il dominio ed allora si abbandonano le strade precedentemente tracciate da un pensiero libero e consapevole. 
Che cosa importa che non si possa andare al museo, quando ho l’ultima rata del mutuo o del metano pagare? 
In questo contesto, ha senso l'esistenza delle associazioni culturali e/o civili. Dif.Fusione è nata proprio da questa esigenza: portare avanti un pensiero, un gusto, un'opinione consapevole ed, infine, il desiderio di partecipare. In associazione discutiamo molto, a volte anche animatamente, ma sempre nel rispetto dell'opinione altrui. Discutiamo sugli artisti da ospitare, sul tema o sull'indirizzo narrativo da proporre; chi deve presentare, chi deve scrivere nel catalogo, ci sono discussioni sull'allestimento e sulle luci da adottare. 
Il pubblico frequenta le mostre spesso in modo distratto (forse perchè è la proposta stessa ad esserlo), ma, se coinvolto, partecipa con piacere ed esce gratificato dall'esperienza vissuta. Questo è lo scopo perpetuato da Dif.Fusione: fornire il piacere dell'arte gratuitamente, per tutti. La cultura non deve essere frenata da una mancanza economica e qui ringraziamo tutte le aziende che ci sostengono e credono nella bontà del nostro agire. 
Tornando a noi, “Téssere” è il titolo del progetto espositivo, allestito all'interno della centralissima chiesa di San Giovanni a Bassano del Grappa, dal 5 Luglio al 4 Agosto 2024. L'esposizione è pensata non come semplice collettiva,  ma in funzione di un percorso filogenetico. Di seguito la spiegazione del titolo ad opera dell'associazione Dif.Fusione.
Téssere
Come tasselli di un mosaico o pezzi del puzzle; come il lavorio del telaio: rivoluzione industriale o rammendo di dita e tessuto. Si tesse una relazione, un accordo; con le parole, con gli sguardi, con i gesti. Si tesse una rete con le mani. Ma prima si tessono le idee, si collega, si lega, si accosta per creare legame. Cos’è la nostra corteccia cerebrale, se non l’opposto di una campitura? Cos’è il pensiero - e quindi la realtà - se non una fitta relazione tra diversi? La continua tensione delle sinapsi e degli eventi tessono, instancabili. E da questo tessere nasce il senso, si stagliano i significati, si producono immagini, si addensano figure. Un telaio di pixel è lo specchio della vita che tesse lo stesso divenire. L’arte contemporanea è luogo del tessere, che muta il sedimento umano in figura, che traccia lo sfondo sfilacciato fino a plasmare affinità elettive. Da queste figure siamo partiti anche noi, lasciando che dialogassero, lasciando che i loro sguardi si intrecciassero in una trama composita per raccontare storie, visioni, ricordi. Ci sono timori, incubi, ma anche estasi, umori e amori, che ci accomunano senza riuscire a tracciare l’orizzonte completo: in un mondo privo di totalità, nemmeno la parte riesce a formarsi del tutto, rimane sfrangiata, incompiuta. All’alba di una rivoluzione epocale, agli albori dell’intelligenza artificiale, proprio l’umano si mostra come non è mai avvenuto: cadute, debolezze, aneliti che sono cifre quanto snodi di un’anima complessa - più caleidoscopio che unità o identità. Attraverso il prisma dell’arte, possiamo percepire l’arcobaleno, i colori, le sfumature del noi umano, della specie che siamo e non sappiamo di essere.
I nostri ringraziamenti vanno per la disponibilità nel prestarci le loro opere e lasciarle colloquiare assieme, grazie agli artisti: Silvia Canton, Franz Chi, Giuliana Cobalchini, Saul Costa, Silvia De Bastiani, Carlo Martini, Andrea Meneghetti, Raffaele Minotto, Tobia Ravà, Alberto Salvetti, Alberto MEMO Vanzo.
Ora a Bassano abbiamo rapporti con una nuova Amministrazione: ci auguriamo una collaborazione positiva e libera da ideologie, ma amante del sapere. 
Allora qualcuno mi chiederà, qual è la tua idea di curatela? Ci sono temi che prediligi?
Nel costruire una mostra ci si trova sempre di fronte ad un doppio sfasamento dello spazio e del tempo. Ecco, è importante riconoscere da che punto si guarda quell’idea di tempo e di spazio, tanto quanto di storia. Nella realizzazione di una mostra, potrei definire il mio approccio “drammaturgico”, in quanto pongo al centro la performatività della narrazione, del processo, dell’uso dello spazio, della co-presenza del pubblico e dei ruoli messi in gioco, riconoscendo la non-neutralità dell’esposizione.
Credo che la curatela possa essere intesa come una spia, una modalità per cacciare indizi e collocare l’opera ed il pubblico in una battaglia terribilmente complessa (e non necessariamente vincente) contro le condizioni, in cui l'arte riconosciuta e sedimentata è dominante ed assume spesso carattere “reazionario”. La mia posizione, per esempio, tenta di “mantenere”, dando voce a una serie di reti sociali e politiche culturali, che si basano sulla pluralità del discorso di cui sono un convinto sostenitore. 

Lettura consigliata “PaginaPiegata – introduzione all'arte contemporanea dal II° dopoguerra ad oggi”. Disponibile nella libreria La Bassanese di Bassano del Grappa e alla libreria Cuore d'inchiostro di Rossano Veneto.

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L'autore

Nato nel 1954 a Rossano Veneto (VI), da una famiglia di agricoltori che si trasferiscono a Torino quando ha pochi mesi di vita. La sua formazione culturale, fino ai venti anni, avviene nel capoluogo piemontese. Nel 1972 si diploma vetrinista di abbigliamento e tessuti con il massimo dei voti, suo insegnante di scenotecnica è Claudio Rotta Loria, affermato artista piemontese. Nel 1973 vince il Premio "Cairoli" Concorso d’arte contemporanea, più volte segnalato in diversi Premi d’Arte, ed è invitato a partecipare alla realizzazione di una grande tela "Giovani per i Giovani", eseguita dal vivo nella città di Chieri (TO). Stimato dal critico d’arte Aldo Passoni, al tempo Direttore della Galleria d’Arte Moderna di Torino, che lo inserisce nell’importante mostra collettiva "Piemonte Segno ‘74" alla Galleria d’arte Giorgi di Firenze. Nel 1974 avviene il trasferimento a Bassano del Grappa, dove tuttora risiede e crea con il fratello Giuseppe la discoteca "Shindy", uno dei locali, oggi, storici di Bassano. Nel 1977 si sposa con Daniela Scotton e fa nascere "Radio Bassano 104" una delle primissime radio libere della zona. Nel 1987 Il suo fare arte dall'iniziale Op-art, muta verso la più libera arte informale, attratto dalla genesi del gesto e la forza comunicativa del segno e, non ultimo, dal fascino tattile della materia. Nel 1983, con la moglie e il fratello Giuseppe crea il celebre locale "Ottocento". Nel 1988 è socio fondatore e presidente dell’Associazione Culturale "ACAV ‘88" e l’anno seguente fino al 1991 fa parte della Commissione artistica della "Chiesetta dell’Angelo" spazio espositivo bassanese. Nel 1999, sempre a Bassano del Grappa, realizza e dirige all’interno del noto locale "Ottocento" uno spazio denominato "PAGINAPIEGATA art gallery" dedicato esclusivamente all’Arte contemporanea e alla cultura. Ne cura la programmazione fino alla chiusura nel Luglio 2007 (organizzando oltre 40 mostre di artisti locali e 100 proiezioni d’arte contemporanea). Nel 2002 inizia il periodo tuttora in essere delle tele di formato quadrato, che singole o associate fra loro nella fattispecie di cellule/parole o tessere autonome creano possibili assemblaggi in continua mutazione. Dal 2007 si dedica all’arte a tempo pieno, come curatore, promotore e naturalmente artista. Nel 2010, 2011 e 2014 ha tenuto laboratori sul movimento Dada, sull’Arte Povera e sulla Trash art al Liceo d’arte "G. De Fabris" di Nove - VI. Nel 2013 crea un ciclo di incontri dedicato alla creatività dal nome "Pagina Piegata - intrecci d’arte", coinvolgendo: artisti, fotografi, scrittori, musicisti e critici d’arte. Nel 2014 ha iniziato con il figlio Nicolò il progetto "Contenitori d’identità", consistente nell’ideazione e produzione di oggetti di complemento d’arredo con caratteristiche concettuali. Nel 2019 è curatore delle mostre realizzate nella sede bassanese di Allianz e dello Spazio Olimpia. Dal 2020 crea il canale YouTube "PaginaPiegataArte" dove spiega l'arte contemporanea. Nel 2022 pubblica il libro "Pagina Piegata - introduzione all'arte contemporanea dal II° dopoguerra ad oggi". Sempre nello stesso anno è inserito nell'Archivio Ezio Bosso di Torino. E' socio fondatore dell'Associazione culturale "Dif-Fusione 88" che si occupa di promozione del contemporaneo in tutte le sue forme. Ha esposto in Italia e all’estero, sue opere sono presenti nella Galleria d'arte Anna Breda Arte e Design di Padova, in negozi di design d’arredo e in collezioni private e pubbliche.