La Natività a Romano d'Ezzelino: un Trittico di Fede e Comunità
Anna Zaccaria
07 gennaio 2026La comunità parrocchiale di Romano d'Ezzelino ha onorato la Natività con un'articolata celebrazione che ha visto il convergere di tre iniziative di grande rilievo, capaci di unire spiritualità, tradizione e partecipazione popolare.
1. Il Presepe Giubilare: Un Pellegrinaggio Verso la Luce
Punto focale delle celebrazioni è stato il grande presepe allestito nella chiesa, un'opera concepita come una scenografia tripartita che unisce idealmente Betlemme, Roma e la stessa Romano d'Ezzelino. Ispirato al tema del pellegrinaggio universale e incorniciato dal significato del Giubileo, il presepe simboleggia il cammino del popolo di Dio verso la Natività. Con l'uso di sagome fotografiche che rendono riconoscibili i parrocchiani, l'allestimento ha privilegiato il messaggio spirituale di unità, certezza e pace rispetto al virtuosismo tecnico, pur includendo la Basilica di San Pietro come elemento di pregio. L'opera, inaugurata la notte di Natale, resta esposta fino al 2 febbraio, giorno della Candelora e festa patronale.
2. La Mostra dei Presepi: L'Ottava Edizione di una Tradizione Inclusiva
L'entusiasmo e la creatività della comunità si sono manifestati anche attraverso la Mostra dei Presepi, giunta alla sua ottava edizione. L'esposizione ha accolto opere senza selezione, valorizzando l'inclusività e la partecipazione, specialmente dei bambini. Con circa 70 espositori dal Triveneto e oltre, per un totale di quasi 100 presepi, la mostra si è confermata un appuntamento consolidato che favorisce il ricambio generazionale del "Gruppo Presepi".
3. L'Itinerario delle "Stelle Comete": Una Passeggiata Diffusa nel Paese
A completare le iniziative, un itinerario diffuso di presepi nel territorio ha invitato i visitatori a una vera e propria "passeggiata per le contrade". Circa 30 presepi, allestiti in luoghi significativi e nelle case dei parrocchiani, sono stati segnalati da "stelle comete" colorate (rosse per il percorso lungo, gialle per il corto), rendendo il tragitto flessibile e familiare. Nata per mantenere viva la tradizione anche negli anni del Covid, l'iniziativa si è rafforzata, coinvolgendo attivamente la comunità in un percorso che ha superato le attese per affluenza e coinvolgimento.
Tutte e tre le iniziative hanno generato un sorprendente coinvolgimento del pubblico, in particolare nel periodo post-natalizio, confermando la forza del legame territoriale e l'efficacia di un progetto che ha saputo integrare arte, fede e spirito comunitario.
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L'autore
Mille cose da fare ma non si tira mai indietro, troppo buona ma con grinta da vendere. Amante dei numeri, Anna è una vera esperta delle logiche e stratega del web marketing. Ha maturato una lunga esperienza nella gestione di progetti complessi di comunicazione digitale, mirando sempre alla concretezza e ai risultati.