ATTUALITÀ
Il senso della vita - editoriale aprile 2026
Anna Zaccaria
27 marzo 2026A fine marzo, presso la sede di Confartigianato a Marostica, ho partecipato ad uno degli eventi organizzati dall’associazione aperti anche ai non associati. L’intervento, tenuto da Silvia Crafa, professoressa ordinaria di logica presso il dipartimento di matematica di Padova, verteva su un tema importantissimo: le sfide etiche derivanti dalla tecnologia che non è neutrale nel suo impatto sull’uomo. Spesso davanti a strumenti quali i social siamo portati a dire “non sono gli strumenti ma il loro uso anzi abuso che crea dipendenza e di conseguenza malessere…”. Dimentichiamo o ignoriamo un fatto importante però… Questi strumenti sono stati progettati, sviluppati e ottimizzati per creare questa dipendenza, per farci stare più tempo possibile immersi … La professoressa Crafa che, ripeto, non affrontava il problema dal punto di vista psicologico sociale ma tecnico è stata molto chiara: l’intelligenza artificiale e le sue infinite applicazioni non sono neutrali hanno un impatto sulla vita dell’uomo (per non parlare dell’ambiente) con obiettivi da perseguire che sono definiti a priori e l’uomo ne deve essere consapevole. L’intelligenza umana è connessa a tantissimi fattori anche fisici che si stanno perdendo. Il nostro corpo ci permette di conoscere e di fare cose con modalità che non potranno essere replicate con l’ai … però li stiamo trascurando e prima che sia troppo tardi dobbiamo recuperare la strada lasciata !
Ma da dove possiamo partire? Possiamo partire dalla base: rimettiamo il “dare senso” al centro di ciò che facciamo. Ma cos’è il “senso”? La professoressa Crafa diceva “da logica devo dire che definire il senso è già ridurlo ad un significato limitando il suo essere”...
Io penso che ognuno di noi abbia la sua definizione di senso. Io ci vedo la mia determinazione, la voglia di scoprire nuove cose da fare, nuove aspirazioni che ti fanno battere il cuore, nuovi progetti da pensare, progettare, realizzare. Ci vedo la voglia di prendere la propria vita e di farne un capolavoro da abbracciare…
Ci vedo il grandissimo lavoro svolto dalla super campionessa paralimpica Francesca Porcellato, ultima tedofora a Cortina che ci ha rilasciato una bellissima intervista che potete trovare a pag. 8. Anche grazie a lei e ai suoi grandi sogni, lo sport paralimpico in italia ha raggiunto i livelli che abbiamo apprezzato durante i giochi olimpici.
Ci vedo la vita incredibile di Sammy Basso raccontata dai genitori nel libro “Sammy. Una vita da abbracciare”.. ma anche quella di chi cerca di rimanere umano in un mondo che costruisce sempre più distacco e scontro.
Grazie a Giò Tarantini e Officina Floreale per la realizzazione della foto copertina, anche questo ha tanto senso per me!
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L'autore
Mille cose da fare ma non si tira mai indietro, troppo buona ma con grinta da vendere. Amante dei numeri, Anna è una vera esperta delle logiche e stratega del web marketing. Ha maturato una lunga esperienza nella gestione di progetti complessi di comunicazione digitale, mirando sempre alla concretezza e ai risultati.